Fuochi d'artificio: le normative per una corretta importazione. Cosa sapere, e dove informarsi. Privacy Policy

 

Fuochi d’artificio, come importarli e quali sono i consentiti e non.

1291 è tradizionalmente ritenuto l’anno di fondazione della Confederazione elvetica: rappresentanti dei cantoni di Uri, Svitto e Untervaldo giurano di unire le forze per difendere la pace e la sicurezza della regione (giuramento del Grütli).

In occasione di questa celebrazione del primo di agosto Festa Nazionale Svizzera, il Corpo delle guardie di Confine constata un forte aumento di importazione di fuochi d’artificio; per questo ricordiamo le disposizioni in merito all’importazione di questi.

Chi intende importare fuochi d’artificio deve, di regola, essere in possesso di una relativa autorizzazione rilasciata dall’Ufficio federale di polizia (fedpol).

I privati tuttavia possono importare senza autorizzazione pezzi pirotecnici da spettacolo fino a un peso complessivo di 2,5 chilogrammi lordi a persona, a condizione che la tipologia di fuochi che si intende introdurre nel paese siano ammessi in Svizzera.

I fuochi d’artificio non ammessi sono quelli che esplodono a terra, più precisamente, tutti i petardi che non vengono lanciati in verticale da una carica prima dell’esplosione dello stesso.
Non è ammessa inoltre l’introduzione di «lady cracker» che superano i 22 millimetri di lunghezza (7/8 pollici) e/o i 3 millimetri (1/8 pollici) di diametro nonché i petardi il cui peso di carica supera i 2,5 milligrammi.

Maggiori informazioni le potete sempre trovare nella pagina della confederazione Svizzera qui linkata.

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