Contratti d'appalto Svizzera Italia, come fare le cose in modo corretto. Privacy Policy

CONTRATTI D’APPALTO: normative e verifiche

La manodopera estera in Ticino è una costante, che nel 2018 ha richiamato più di 830 accertamenti; 123 sono risultati non in regola e sono state denunciate al ministero pubblico.

Le aziende Svizzere che acquistano beni dall’Italia, spesso richiedono anche il servizio di trasporto, montaggio e installazione, manutenzione, assistenza e altri servizi che il fornitore dovrà accertarsi di poter offrire attraverso un contratto d’appalto soggetto ad autorizzazione doganale svizzera. Quando si acquista infatti un bene dall’Italia e si richiede la manodopera, anche questa sarà soggetta all’iva Svizzera.
Per essere in regola a livello sia contrattuale che di pagamento dell’Iva, non bisogna fare altro che registrarsi come fornitore estero con rappresentanza fiscale in Svizzera, se si prevedono diverse collaborazioni, o contattare uno spedizioniere come TRASDO, che preparerà la documentazione corretta per fare sì che vada in porto il contratto doganale secondo le norme vigenti.

Lo sdoganatore inoltre applicherà il trattamento fiscale corretto secondo la fornitura, dalla merce che si sta importando alla richiesta o meno di manodopera, così da pagare l’Iva Svizzera, nel caso il dazio per la merce, etc., in modo da evitare prescrizioni, sanzioni o more sull’Iva.
Gli accordi tra le aziende devono essere sempre controllati in tutte le sue voci. Anche il mondo del lavoro e i contratti e rapporti tra Italia e Svizzera subiscono modifiche e aggiornamenti; TRASDO è sempre aggiornata su nuove legge anche su questo argomento, dunque quello che si può fare, quello che si deve fare, per lavorare bene e meglio, secondo il contratto d’appalto richiesto.

 

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